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VATICANO: Al convegno sul Il Papa e i Volontari europei, organizzato da Cor Unum, anche tre Orionini PDF Stampa E-mail
Scritto da Don Flavio Peloso   

Don Cappelli e Amaricci con il card. SarahL'iniziativa di Cor Unum, il ministero della carità della Santa Sede, si collega idealmente all“Anno Europeo del Volontariato”, proclamato dall’Unione Europea, e si svolge all'Auditorium del Palazzo San Pio X, in via della Conciliazione n. 5, il 10 e 11 novembre. Partecipano all’evento e all’incontro con il Santo Padre i Presidenti delle Conferenze Episcopali dei Paesi europei, i Vescovi delegati per gli organismi caritativi cattolici e i Responsabili di organismi ecclesiali nazionali ed internazionali di volontariato. Particolarmente privilegiata la presenza orionina con Don Flavio Peloso, superiore generale e membro di Cor Unum, Don Alessio Cappelli, responsabile della Fondazione Don Orione e Fabrizio Amaricci, presidente della ONG di ispirazione orionina SEV-Orione.

 


Il Card. Robert Sarah, presidente di Cor Unum, ha informato che Papa Benedetto XVI ha voluto questo convegno e riceverà in udienza i partecipanti per poter ringraziare quanti si impegnano nei numerosi organismi cattolici di volontariato in tutti i paesi d’Europa e per incoraggiarne la testimonianza. Il card. Sarah ha detto che il Volontariato cattolico è un fenomeno molto vasto, consistente nelle realizzazioni, efficace nel rendere presente la carità cristiana in situazioni di indigenza e di bisogno. La sfida principale del Volontariato cattolico è quella di essere "cattolico", cioè identificato dalla qualità spirituale dei suoi membri e del suo servizio, espressione di quella Charitas che è innanzituttoGrazia ricevuta e che che spinge a dare gratuitamente mediante le opere di carità.
La signora Veronika Ottrubay, del movimento dell'Arche, ha portato la sua esperienza di maturazione umana e spirituale avvenuta per essersi occupata di Edith, una ragazza con gravissime disabilità. Ha detto che nel nostro movimento viene privilegiato il "fare con" piuttosto che il "fare per" o il "far fare".
La Commissaria europea K. Georgieva e il card. SarahIl prof. Giampietro Casazza ha presentato dati statistici e considerazioni sul fenomeno degli organismi caritativi della Chiesa cattolica in Europa. Premettendo che "ci sono tante idee e forme di Volontariato", ha indicato tre obiettivi per la buona salute del Volontariato cattolico: "sia flessibile e non burocratizzato; curi la formazione dei membri; si integri con le strutture civili, ecclesiali e pastorali".
La signora Kristalina Georgieva, (bulgara) della Commissione Europea con delega al Volontariato, ha espresso il suo plauso e l'incoraggiamento ai movimenti di Volontariato, sottolineando il loro valore civile, soprattutto nell'attuale fase di crisi culturale ed economica dell'Europa. Si calcola che il 20% dei cittadini europei siano coinvolti in esperienze di volontariato. "Il volontariato è una grande risorsa dell'Europa - ha affermato la signora Kristalina - e fa parte del DNA europeo".
Il Convegno è stato arricchito dalle esperienze e riflessioni offerte durante il dibattito. Tema ricorrente è quello della formazione dei volontari e della qualità umana e cristiana del loro servizio.
L’Udienza Privata con il Santo Padre si terrà questa mattina, dopo la Santa Messa nella Basilica di San Pietro, presieduta dal card. J Bozanic, arcivescovo di Zagabria.

 
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