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25 Gennaio 2012
Il progetto “Don Orione for Marsabit” in questi giorni è entrato nella seconda fase operativa. È un’iniziativa della Famiglia Orionina, lanciata con l’appello del 21 settembre 2011. Don Orione for Marsabit ha per scopo di portare aiuto alla popolazione del Corno d’Africa, in particolare nel nord-est del Kenya, in situazione drammatica di carestia e di fame. Nell’ottobre scorso, c’è già stata una spedizione di primi aiuti. Ora è in attuazione la seconda fase più organizzata. Ho parlato oggi con Don Alessio Cappelli, coordinatore del progetto Don Orione For Marsabit, che si trova già in Kenya da 5 giorni per i preparativi logistici. Oggi, 24 gennaio, arriveranno gli altri membri della spedizione: dall'Italia, il confratello Don Vittorio Muzzin, due volontari delle protezione civile di Pontecurone: Roberto Giungato e Raffaele Quaglia, e José Antonio, un volontario spagnolo. Dal Kenya partecipano il nostri Ian Kiprotich Katah (tirocinante) e Anthony Gachau (postulante), Suor Maria Anizia e le due postulanti PSMC, Jane e Monica.
L’appello per l'aiuto alla popolazione di oltre 10 milioni di persone del Corno d'Africa in situazione drammatica di carestia e di fame è stato rivolto più volte dal Papa agli organismi civili internazionali e alle istituzioni ecclesiali. Per noi Orionini è un’occasione per rinnovare la sensibilità di “pronto soccorso” già espressa da Don Orione e da tanti Confratelli nella storia antica e recente della Congregazione. Dopo i colloqui avuti con P. Malcolm Dyer, Superiore delegato per il Kenya, il vescovo di Marsabit, Peter Kihara, ci ha assegnato la casa della parrocchia di Kargi, un villaggio a circa 75 Km da Marsabit, da tempo vuota e senza sacerdote, in una zona di grande povertà e abbandono. Da Kargi, il gruppo orionino porterà gli aiuti (alimenti, medicine, piccole cisterne per raccogliere acqua piovana) e farà opera di incontro della gente, visitando famiglie, avvicinando bambini e malati, celebrando nella chiesa parrocchiale. Insomma, per dirla con Don Orione, "porteremo con il pane del corpo il divino balsamo dell’anima”. Don Cappelli ha inviato il programma dei prossimi giorni.24 gennaio: il gruppo si riunirà nella casa delle nostre suore di Nairobi, prevede il seguente calendario: 25 gennaio: partenza per Kaburugy; visita ai confratelli di Kaburugy e al centro per disabili. Dopo pranzo, viaggio verso nord, a Meru, presso le nostre suore; pernottamento. 26 gennaio: messa e colazione; partenza per Marsabit a 360 chilometri; gli ultimi 160 sono di pista molto brutta; ci vorranno tra le 6 e 7 ore di viaggio. 27 gennaio: sosta al Centro Caballera; visita al Vescovo e a Joseph, il responsabile di Caritas Marsabit; consegna delle medicine al dispensario di suor Anna; consegna del cibo alle scuole; qualche acquisto di materiale tecnico per Kargi. 28 gennaio: partenza da Marsabit per Kargi, a 70 km da percorrere in circa 3 ore. Sistemazione presso la casa parrocchiale e presso il piccolo dispensario. 29 gennaio: “è domenica e vogliamo iniziare con una bella Messa; per questo abbiamo già avvisato i catechisti di Kargi e dintorni in modo tale che ci sia una bella affluenza. Sarà un momento forte di questa opera umanitaria e pastorale”. 30 gennaio: “iniziamo le attività a Kargi e dintorni, vogliamo incontrare con i catechisti,soprattutto i malati, le persone anziane e i ragazzi della scuola. I Piccoli Orionini mi hanno dato materiale scolastico per i bambini di Kargi. Inizieremo a consegnare le famose cisterne di plastica della capacità di 4000 litri e le grondaie per la raccolta dell’acqua; aiuteremo le famiglie all'installazione di questo materiale. Consegneremo cibo alle persone bisognose. La presenza della spedizione orionina a Kargi si estenderà a tutto il mese febbraio. Seguiamo con la preghiera, con l’affetto e ancora con qualche aiuto economico l’opera di questo gruppo orionino che realizza questa solidarietà fraterna a nome di tutta la Famiglia Orionina. Don Flavio Peloso
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