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27 Gennaio: Giorno della Memoria PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Cerquetti   

Oggi si celebra il Giorno della Memoria: ricorrenza istituita dal Parlamento italiano con legge n.211 del 20 luglio 2000.
l'Italia, ha aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio la giornata della commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo, del fascismo, dell'olocausto e in onore di tutti coloro i quali, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati.
La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oswiecim, più nota con il nome tedesco di Auschwitz ,scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti.

L'apertura dei cancelli di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
In Italia, la tragedia della Shoah colpì il popolo ebraico con le leggi razziali del ’38 e, successivamente, con le deportazioni iniziate con l’occupazione nazista avvenuta dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.
Tale volontà liberticida e antidemocratica rappresentò un vero e proprio passo indietro rispetto alle conquiste e alle idee di libertà e democrazia che nel secolo precedente erano state alla base dei moti che portarono all’unità d’Italia;
Tutto ciò provocò un'interruzione ventennale di un processo di ritrovata dignità e piena integrazione per gli ebrei italiani, il cui filo venne ripreso subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Il 17 marzo di quest'anno sono ricorsi i 150 anni dalla proclamazione dell'Unità d'Italia, data importante al quale processo storico gli ebrei presero parte con forza e convinzione. Nel caso del Risorgimento, l'adesione degli ebrei italiani fu generalizzata: vi parteciparono dall'attività cospirativa mazziniana fino alla presa di Roma; esiste, afferma  Foa in qualità di storica dell'Università La Sapienza di Roma, “un'intima assonanza culturale ed ideale fra ebrei ed unità d'Italia”.
A 150 anni di distanza i valori su cui si fonda il nostro paese rimangono validi ed attuali, in grado di garantire i diritti dei singoli specie nelle società sempre più aperte e multiculturali che si vanno formando.
Non è retorico ricordare nel Giorno della Memoria tutte le vittime delle ideologie totalitarie  del passato e i crimini contro l'umanità attuali a cui forse oggi siamo tristemente rassegnati perché troppo lontani dalle nostre preoccupazioni quotidiane.

 
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