| Un appello per le vittime dell'alluvione in Albania |
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| Scritto da Don Rolando - missionario orionino in Albania |
| Lunedì 11 Gennaio 2010 11:56 |
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Carissimi amici vicini e lontani, Le piogge intense prima e dopo Natale le hanno riempite a tal punto che i primi giorni dell'anno hanno dovuto aprire i tunnel e le porte di scarico per evitare danni peggiori ma la massa d'acqua rilasciata è talmente grande che ha riempito i fiumi che sono usciti dal loro alveo e stanno allagando campagne e villaggi per decine di chilometri. A questo si è aggiunto un forte vento di scirocco che ha alzato le temperatura a gradi quasi primaverili ed ha sciolto la neve delle montagne, il mare è talmente agitato che le onde impediscono lo scarico dei fiumi e l'acqua tornando indietro ha rienpito il lago che è in piena esondazione e non solo ha allagato Shiroka, il villaggio dove viviamo, ma anche diversi quartireri della città di Scutari più vicini alle rive. La situazione è abbastanza grave, Alcuni luoghi come il nostro villaggio di Obot si può raggiungere solo in barca. é completamente invaso dalle acque, terreni, coltivazioni macchine, serre e attrezzature agricole sono sottacqua da 7 giorni e le previsioni sono abbastanza nere per almeno altri 4 giorni, tutta la mattinata ha continuato a piovere il livello dei fiumi non si abbassa e l'acqua del lago si sta dirigendo verso il centro città. Il governo ha inviato militari e polizia, ma non conoscono la zona e i mezzi sono totalmente inadeguati. Molte famiglie sono state evacuate e accolte da parenti e amici in qualche albergo o nei convitti studenteschi. Noi ne abbiamo in casa 2, anche le suore Cappuccine di Obot si sono trasferite al convento di Tarabosh, ed hanno accolto altre 2 famiglie. Le scuole di tutta la prefettura di Scutari non sono ancora aperte e non si capisce fino a quando. Aiuta don Rolando a sostenere le famiglie rimaste senza niente con un piccolo contributo
Il governo ha inviato militari e polizia per aiutare gli alluvionati ma non esistendo qui una protezione civile, si improvvisa e regna una grande confusione. I mezzi messi a disposizione sono del tutto inadeguati e manca la gestione dell'emergenza. Speraimo che smetta di piovere. Ad Oblike per esempio, abbiamo degli effetti collaterali, a causa di questa situazione non funziona più l'acquedotto le cui pompe vicino al fiume sono sotto 2 metri d'acqua e così più di 3.000 persone sono senza acqua potabile da 10 giorni. Vi invitiamo ad essere solidali con questa gente già povera e dopo questa catastrofe sarà ancora più povera. Sentiamoci solidali in questa emergenza. Dicevano oggi alcuni esperti che una situazione così non si ricorda da oltre 100 anni. Salutiamo tutti con affetto. Ps. Le foto sono state scattate il 10/01/10 e testimoniano la gravità della situazione, purtroppo ha continuato a piovere, lo scarico delle dighe continua intenso e si prevede ancora una settimana di questa situazione che è peggiorata in queste ultime 24 ore.
Carissimi amici vicini e lontani, Raggiunto il livello massimo di produzione e di capienza hanno cominciato ad aprire le porte di scarico e i fiumi Kiri, Drin e Buna, prima si sono alzati di livello, poi sono tracimati allagando terreni, strade e villaggi. Nella zona dove operiamo noi a Muriqan, si è riempita tutta la valle di acqua fino a tre metri, Obot è stato completamente sommerso dalle acque, molte case sono state inondate nonostante i vari basamenti che ognuno ha, I danni sono ingenti, quasi tutte le familgie sono state evacuate dall'esercito, comprese le suore cappuccine. Due famiglie le abbiamo accolte in casa nostra e altre 2 sono a Tarabosh dai frati. Altri sono andati da parenti ed amici. Ieri hanno cominciato ad evacuare anche il bestiame, sopratutto le mucche alle quali i contadini tengono moltissimo. Le previsioni sono di tempi abbastanza lunghi chi parla di 10 chi di 15 giorni per ritornare ad una certa normalità. Anche il lago è esondato allagando la strada di Shiroka in diversi punti anche al centro del villaggio e il lungo lago vicino al ponte. Il livello delle acque è talmente alto che ha allagato alcuni quartieri abusivi sulle rive del lago. Ci sono anche altri villaggi dall'altro lato del fiume sommersi. La situazione è abbastanza grave, anche la confusione è grande. Non esiste una protezione civile organizzata e con mezzi adeguati. Facciamo un appello per raccogliere un po' di fondi per aiutare alcune di queste famiglie rimaste senza niente. Auguro a tutti ogni bene. Don Rolando
Approfondimenti in rete
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| Ultimo aggiornamento Martedì 12 Gennaio 2010 10:12 |
Aiuti anche tu le popolazioni colpite dall'alluvione in Albania! La tua offerta aiuterà i missionari orionini a soccorrere le famiglie rimaste senza niente.