Alcune risposte alle domande che più spesso ci vengono poste in merito ai Lasciti Testamentari

1 – Avendo parenti diretti, è possibile destinare parte del proprio patrimonio alla Fondazione Don Orione Onlus?
SI; qualunque situazione familiare si abbia, è sempre possibile destinare una parte della propria eredità, la cosiddetta quota “disponibile”, al soggetto che lavora per la causa che più sta a cuore, e dunque anche   che agisce per assistere e proteggere i rifugiati.

2 – È possibile fare testamento lasciando anche solo alcuni dei propri beni alla Fondazione Don Orione Onlus, senza doversi preoccupare di decidere a chi destinare l’intero patrimonio?
SI; i beni indicati nel testamento andranno alla Fondazione Don Orione Onlus, aprendosi cosí la successione testamentaria; il restante patrimonio andrà agli eredi legittimi.

3 – Cosa si può lasciare Fondazione Don Orione Onlus?

  • Una somma di denaro;
  • Titoli, azioni, buoni postali, fondi di investimento, il proprio TFR;
  • Beni mobili come opere d’arte, gioielli, arredi;
  • Beni immobili come appartamenti o terreni;
  • La propria polizza vita

NB: si può destinare alla Fondazione Don Orione Onlus la propria polizza vita anche senza bisogno di fare testamento. È sufficiente indicare la Fondazione Don Orione Onlus quale beneficiario al momento della stipula della polizza, o anche successivamente. Il beneficiario di un polizza vita, infatti, può essere cambiato in ogni momento. È utile che questa decisione venga comunicata alla Fondazione Don Orione Onlus, per evitare che la polizza vada persa o incassata dallo Stato.

4 – Posso lasciare alla Fondazione Don Orione Onlus un immobile?
SI; la Fondazione Don Orione Onlus accetta abitualmente lasciti di immobili, il cui valore economico provvede a realizzare nel più breve tempo possibile, allo scopo di poter impiegare rapidamente i fondi a servizio dei rifugiati e dare cosí esecuzione alle volontà del/la testatore/trice.

5 – È possibile modificare il proprio testamento nel tempo?
Certamente. È possibile modificare le proprie volontà in qualunque momento, revocando il testamento precedentemente redatto o integrandolo con nuove disposizioni.

6 – Per fare testamento è necessario recarsi da un notaio?
Non necessariamente, a meno che non si intenda fare un testamento “pubblico”. Per fare un testamento “olografo” non serve recarsi dal notaio. Recarsi da un notaio è comunque opportuno per ottenere una consulenza qualificata in materia ereditaria.

7 – Cos’è il testamento pubblico?
È il testamento scritto dal notaio, che raccoglie la volontà del testatore in presenza di due testimoni. Il testamento pubblico è conservato dal notaio nei propri atti.

8 – Cos’è il testamento olografo?
È il testamento scritto interamente di proprio pugno, datato e firmato. Dovrà essere conservato in luogo sicuro, meglio se consegnato ad una persona di fiducia o ad un Notaio.

9 – È possibile nello stesso testamento indicare più beneficiari?
SI; è possibile indicare più beneficiari, ognuno pro-quota (es.: erede A per 1/3, erede B per 1/3, erede C per 1/3) oppure beneficiari diversi, per i singoli beni (la casa dove abito all’erede A, i conti correnti all’erede B).

10 – Una persona che per problemi fisici non è in grado di scrivere o firmare, può fare testamento?
Certamente, purché sia in grado di intendere e di volere. Si utilizza il testamento pubblico, cioè il testamento                     scritto dal notaio, che raccoglie la volontà espressa verbalmente dal testatore alla presenza di due testimoni.