Katoumara, Costa D’Avorio (2012)

Sviluppo socio economico per le donne del villaggio di Katoumara, Costa D’Avorio

Il conflitto in Costa d’Avorio è scoppiato il 19 settembre del 2002 e ha lasciato un paese così frantumato, traumatizzato, devastato ed impoverito che non può dirsi al sicuro e in pace, soprattutto oggi che la situazione è tornata tesa e torna a spaventare la popolazione. Come molte altre guerre, anche in Costa d’Avorio non si è trattato e non si tratta di una guerra combattuta da due opposti eserciti. Sono guerre alla popolazione civile e in modo speciale alle donne.

In un suo rapporto, Amnesty International, evidenzia che: “La portata degli stupri e delle violenze sessuali in Costa d’Avorio nel corso del conflitto armato è stata largamente sottostimata. Numerose donne hanno subito stupri di gruppo o sono state rapite e ridotte a schiave sessuali dai combattenti. Lo stupro si è accompagnato spesso a pestaggi e torture, incluse torture di natura sessuale, delle vittime.

La guerra contro le donne nell’Africa e ovunque è diversa dalle altre guerre, siano esse mosse da ideologia, politica, avidità o ambizione personale: ogni fazione, ogni parte in causa fa guerra alle donne. Tutti rapiscono donne, stuprano donne, costringono donne al lavoro coatto. Tutti uccidono donne.

Il progetto nasce dalla volontà del partner locale, Piccola Opera Don Orione – Korhogo, di intervenire per aiutare le donne di Katoumara a fronteggiare la grave situazione del post-conflitto, attraverso lo sviluppo di attività economiche, sociali e formative che ne favoriscano l’autonomia, il sostegno alimentare e promuovano processi di socializzazione e solidarietà.

Il progetto Sviluppo Socio-Economico per le donne del villaggio di Katoumara (Costa D’Avorio)” si è impegnato a creare le condizioni per un inserimento delle donne, mamme, vedove, nella comunità di Katoumara/Korhogo, dando loro la possibilità di sviluppare un’attività lavorativa e auto sostenersi e posizionarsi nella società.

Beneficiari diretti: 10 donne, mamme, vedove, vittime della guerra ed in condizione di disaggio selezionate senza alcuna discriminazione di etnia o religione.

Beneficiari indiretti: Le famiglie dei beneficiari diretti del progetto; 174 mila persone, popolazione di Katoumara – Korhogo.

COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITÀ CITTADINA ROMANA

Il progetto vuole coinvolgere la cittadina romana e soprattutto i giovani al fine di diffondere, attraverso incontri/laboratori, la cultura della solidarietà e dell’interculturalità. Il 24, 25, e 26 febbraio si organizzerà a Roma presso l’Associazione Tra Noi, un convegno sulla tematica di volontariato riguardante le missioni in Africa. Nel corso di esso ci saranno dei momenti dedicati alle donne vittime della guerra in Costa d’Avorio facendo riferimento alla presente iniziativa progettuale.

La metodologia di realizzazione si svilupperà seguendo un approccio partecipativo da parte dei tutti soggetti coinvolti: beneficiari presenti via skype, enti pubblici e privati, soggetti locali (comunità romana, associazioni d’immigrati presenti sul territorio). In questo modo si apre una finestra verso l’integrazione degli immigrati nella comunità romana e si avvicineranno i giovani alla comunità immigrata, attraverso incontri di sensibilizzazione e informazione.

Inoltre, sono previsti quattro incontri sulla stessa tematica presso oratorio delle Parrocchia “Ognissanti” di Via Appia Nuova 244 a Roma.

Obiettivo: Implementare nel contesto di riferimento un programma di lotta immediata all’emergenza alimentare e a creare le basi per una programmazione economica sostenibile e duratura, capace di produrre lavoro ed innescare meccanismi di sviluppo a partire dalle risorse umane inutilizzate.

In particolare:

  1. Migliorare le condizioni di vita delle 10 donne vittime di guerra residente nel distretto di Korhogo, per restituire loro un grado più elevato di dignità umana, aiutandole ad inserirsi nelle comunità di origine.
  2. Promozione di attività generatrici di reddito e di forme cooperativistiche volte all’autosostentamento delle beneficiari e della comunità locale in genere.
  3. Promuovere l’accettazione da parte della comunità, invertendo il diffuso processo di stigmatizzazione e discriminazione delle donne vittime della guerra
  4. Potenziamento e consolidamento delle capacità locali nella produzione agraria e zootecnica;
  5. Sensibilizzazione e coinvolgimento della comunità romana attraverso le parrocchie, scuole, enti di formazione, centri ricreativi – sportivi gestiti dall’Opera Don Orione di Roma.

Finanziamento: € 5.876 (Comune di Roma)

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