Tampelin, Burkina Faso (2012)

Obiettivo: realizzazione di un Centro Pediatrico Neonatale

importo erogato € 12.000,00

Il progetto vuole rispondere alle drammatiche condizioni di vita della popolazione di Tampelin – nel Burkina Faso, in particolare la popolazione infantile e femminile – attraverso: la realizzazione dell’allestimento del Ospedale pediatrico e della maternità, volti a dare assistenza sanitaria di base alla popolazione appartenente agli strati socio-economici più poveri che altrimenti dovrebbe rivolgersi alle strutture sanitarie della città, spesso lontane e dove, soprattutto, l’accesso alle cure mediche è privato e quindi molto caro per le esigue disponibilità economiche della popolazione rurale.

Circa 15.000 abitanti

L’Opera è presente in Africa subsahariana da oltre 40 anni, costituendo punto di riferimento a livello sociale e sanitario sia per la popolazione locale che per le poche strutture pubbliche ivi presenti.

L’Opera è giunta in Burkina Faso nel 1998 mentre il Centro è attivo dal 2000. Assiste in media circa 120 ragazzi diversamente abili, con particolare riguardo ai soggetti più emarginati e svantaggiati, che giornalmente si avvalgono dei servizi offerti.

A Tampelin l’opera Don Orione e presente dall’anno 2011 attraverso il dispensario e la maternità che nei ultimi 5 mesi, sono stati eseguite le seguenti consultazioni e nascite

 

La buona riuscita del progetto è legata ad un’attenta analisi del contesto sociale, fisico e culturale nel quale si opererà. La Fondazione Don Orione lavora da oltre 10 anni con l’Opera Don Orione e, grazie alla reciproca conoscenza ed alla partnership consolidata, si è giunti ad un approfondimento delle problematiche e soluzioni rilevate in loco grazie anche all’apporto dei beneficiari stessi del progetto.

BENEFICIARI

Diretti: Tutti i pazienti che si rivolgono al dispensario e alla maternità Don Orione di Tampelin circa 3000 pazienti annui

Indiretti: intera popolazione locale

  1. Equipaggiamento ed allestimento del dispensario e della maternità con la strumentazione e apparecchiatura necessaria a favore delle mamme e i bambini di Tampelin e dei villaggi limitrofi.
  2. Potenziare la capacità di accoglienza del dispensario e della maternità di Tampelin, per rispondere alla richiesta di servizi medici adeguati
  3. Fornire alle donne africane necessarie conoscenze e competenze circa i comportamenti di adottare nei primi mesi di crescita
  4. Garantire la continuità dello svolgimento delle attività del Centro nutrizionale attraverso un continuo miglioramento dei servizi offerti
  5. Realizzare corsi di formazione rivolti alle donne di Tampelin e dei villaggi limitrofi. 
  6. La creazione di un servizio di ascolto per i malati di AIDS e per i loro famigliari

Il faticoso processo di sviluppo del Paese trascura peraltro una parte consistente della popolazione. E’, infatti, più della metà della popolazione a non veder soddisfatti i suoi bisogni elementari e quindi a non disporre della capacità di partecipare alla vita socio-economica e politica del Paese. Ciò è ben attestato dall’Indice di Povertà Umana (HPI) che per il Burkina Faso si attesta al 64,2%, il più basso del mondo dopo il Niger. L’HPI viene misurato sulla base di tre variabili atte a definire la mancanza di uno standard di vita dignitoso: 1. percentuale di persone con attesa di vita minore di 40 anni, 2. percentuale di adulti analfabeti, 3. percentuale di persone che non possono accedere ai servizi di prima necessità.

L’intervento si propone di perseguire, gli obiettivi del millennio quali: ridurre la mortalità infantile, migliorare la salute materna, combattere  l’AIDS/HIV, la malaria e altre malattie, obiettivi considerati prioritari sia dal governo del burkina Faso che dalla Comunità Internazionale.

Obiettivi specifici

  1. Creare un laboratorio di analisi e farmaceutico a favore delle mamme e i bambini di Tampelin e dei villagi limitrofi.
  2. Potenziare la capacità di accoglienza dell’ ospedale pediatrico e della maternità di Tampelin, per rispondere alla richiesta di servizi medici adeguati
  3. Fornire alle donne africane necessarie conoscenze e competenze circa i comportamenti di adottare nei primi mesi di crescita

L’alimentazione che viene fornita ai bambini è naturalmente differenziata in funzione dell’età. Il latte in polvere viene dato ai bambini fino ai 6 mesi di età. A seguire si procede con l’alimentazione di svezzamento, costituita da pappe a base di farine arricchite. Trattandosi nella quasi totalità di bambini con gravi problematiche sociali, il centro fornisce loro gratuitamente l’assistenza alimentare e medica. Il centro provvede a consegnare alle madri, o a chi per loro, delle riserve alimentari per il proseguimento a casa di una corretta alimentazione (riso, olio, fagioli, ecc.). Se una donna può nutrire i suoi bambini è più disposta a seguire la formazione, i consigli e le informazioni per pianificare l’avvenire dei suoi figli.

  1. Garantire la continuità dello svolgimento delle attività del Centro nutrizionale. Solo attraverso una presenza stabile sul territorio e un continuo miglioramento dei servizi offerti si potrà garantire assistenza medica alle persone in bisogno e alle loro famiglie.
  2. Realizzare corsi di formazione rivolti al personale medico in materia di analisi cliniche.
  3. La creazione di un servizio di ascolto per i malatti di AIDS e per i loro famigliari

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